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NORMATIVA

RELAMPING LED

Il Protocollo di Kyoto è stato concepito con l’obiettivo di affrontare l’emergenza del riscaldamento globale e si propone di combattere le emissioni di CO2 causa del surriscaldamento climatico. Pur sottoscritto l’11 Dicembre 1997 da più di 180 Paesi in occasione della “Conferenza COP3” della United Nations Framework Convention on Climate Change è entrato in vigore soltanto il 16 Febbraio 2005 a seguito della ratifica dello stesso da parte della Federazione Russa. L’accordo impegna gli stati contraenti a ridurre le proprie emissioni di gas serra (biossido di carbonio, metano, ossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed esafluoruro di zolfo) rispetto alle emissioni rilevate nel 1990 (c.d. baseline). Tra i gas serra, quello che ha un effetto climalterante più preoccupante è senza dubbio la CO2 ed il responsabile di questa eccessiva produzione è l’attività umana.

Tra le molteplici forme di consumo di energia, l’illuminazione rappresenta il 19% del consumo di elettricità nel mondo e il 14% nell’Unione europea. Le istituzioni comunitarie stanno dedicando al tema una sempre maggiore attenzione che si è concretizzata in impegni volti a garantire, anche attraverso l’efficientamento degli impianti di illuminazione, gli obiettivi del piano “20 20 20”.

Il piano 20 20 20 obbliga gli stati comunitari (CE) a ridurre del 20% le loro emissioni di gas serra entro il 2020. Questo piano si pone in continuità con gli impegni presi a Kyoto e apre una nuova era in cui l’attenzione verso le tematiche ambientali acquista sempre maggiore importanza. Per quanto concerne il settore specifico dell’illuminazione, la Commissione Europea pubblicò nel 2009 sulla Gazzetta Ufficiale Europea il Regolamento n. 244/2009, che di fatto mette al bando, sebbene gradualmente, le tradizionali lampadine a incandescenza e anche alcune – le meno efficienti – tra quelle a fluorescenza. La messa al bando dei vecchi sistemi di illuminazione è stata organizzata in 4 fasi:

  • 1° settembre 2009: bandite lampadine a incandescenza maggiori o uguali a 100 watt e qualsiasi tipo di lampadina opale, bianca, non chiara.
  • 1° settembre 2010: bandite le lampadine a incandescenza maggiori o uguali a 75 watt e continua il divieto di immissione di qualsiasi tipo di lampadina opale, bianca, non chiara
  • 1° settembre 2011: bandite le lampadine a incandescenza maggiori o uguali a 60 watt e continua il divieto di immissione di qualsiasi tipo di lampadina opale, bianca, non chiara.
  • 1° settembre 2012: bandite le lampadine a incandescenza maggiori o uguali a 6 watt e continua il divieto di immissione di qualsiasi tipo di lampadina opale, bianca, non chiara. Non è, quindi, più possibile immettere sul mercato le lampadine ad incandescenza di piccola potenza, ovvero con flusso luminoso maggiore di 60 lumen.

Queste direttive si applicano in riferimento alla commercializzazione e non al prodotto presente sul mercato che potrà altresì essere commercializzato sino ad esaurimento delle scorte.

RELAMPING LED

Il 14 Dicembre 2012 è stato pubblicato Regolamento (UE) n. 1194/2012 che riporta le specifiche per la progettazione eco-compatibile delle lampade direzionali, delle lampade con diodi a emissione luminosa e delle pertinenti apparecchiature. Il nuovo Regolamento prevede l’estensione dei requisiti di progettazione ecocompatibile anche per i seguenti prodotti per l’illuminazione:

  • lampade LED (direzionali e per le non direzionali si aggiungono dei requisiti prestazionali a quelli già introdotti con il Regolamento 244/2009);
  • moduli LED;
  • lampade direzionali (di tutte le tecnologie);
  • unità di alimentazione per lampade a filamento (trasformatori per lampade ad alogeni);
  • unità di alimentazione per lampade LED (trasformatori elettronici);
  • dispositivi di controllo per lampade (Interruttori, dimmers, sensori);
  • apparecchi di illuminazione per lampade a filamento, CFLi e LED.

I nuovi requisiti di progettazione ecocompatibile diverranno obbligatori / entreranno in vigore secondo il seguente schema:

  • fase 1: 1 Settembre 2013 (per alcuni parametri esiste una deroga fino al 1 marzo 2014);
  • fase 2: 1 Settembre 2014;
  • fase 3: 1 Settembre 2016.

A completare il quadro normativo sono stati emanati altri due regolamenti: il regolamento (CE) n. 245/2009 del 18 marzo 2009 della Commissione del 18 marzo 2009, (modificato dal Regola- mento (CE) n. 347/2010), che stabilisce i requisiti per la progetta- zione ecocompatibile di lampade fluorescenti senza alimentatore integrato, lampade a scarica ad alta intensità, alimentatori e apparecchi di illuminazione in grado di far funzionare tali lampade. Questi Regolamenti sono entrambi misure di implementazione della Direttiva 2009/125/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 che stabilisce un quadro per l’introduzione di requisiti di progettazione ecocompatibile per i prodotti connessi all’energia.

Per l’attuazione dei propositi del Regolamento sono state previste tre fasi principali e stabiliti deli obbiettivi:

FASE 1 (13.04.2010) non potranno più essere immesse sul merca- to EU27 le seguenti tipologie di lampade:

  • lampade fluorescenti ad alofosfati: Lineari T8, Forma ad U, Circolari T9 e lineari T4.

FASE 2 (13.04.2012) non potranno più essere immesse sul merca- to EU27 le seguenti tipologie di lampade:

  • lampade fluorescenti ad alofosfati: T10, T12;
  • lampade al Sodio ad alta pressione;
  • lampade ad alogenuri metallici (E27/E40/PGZ12);
  • lampade che non soddisfano I criteri stabiliti per le lampade ad alogenuri metallici con attacchi E27/E40/PGZ12 Sodio ad alta pressione standard E27/E40/PGZ12.

FASE Intermedia (13.04.2015) non potranno più essere immesse sul mercato EU27 le seguenti tipologie di lampade:

  • lampade al mercurio ad alta pressione;
  • lampade al sodio ad alta pressione per diretta sostituzione delle lampade al mercurio ad alta pressione.

FASE 3 (13.04.2017) non potranno più essere immesse sul merca- to EU27 le seguenti tipologie di lampade:

  • lampade ad alogenuri ad alta efficienza a fluorescenza compatta a due spinotti
  1. COMMISSIONE EUROPEA, LIBRO VERDE “Illuminare il futuro Accelerare la diffusione di tecnologie di illuminazione innovative”
  2. Direttiva 2009/29/CE del 23 aprile 2009
  3. Misura di implementazione per le lampade non direzionali di uso domestico dal Regolamento (UE) n. 1194/2012